Le 10 idee più bizzarre per produrre energia

peti vacca metano

 

L’energia è importante per il nostro sistema vitale, ci serve per portare avanti la “macchina”, senza energia il mondo si fermerebbe.

Fino ad oggi si sono sfruttate le risorse fossili, il petrolio è per questo considerato l’oro nero dell’umanità. Per contrastarne il primato si è guardato verso lo sfruttamento di risorse alternative, come quelle che producono energia eolica, solare o geotermica.

 

La sperimentazione non si ferma a queste e neppure al nucleare, va oltre, andando a provare qualche soluzione bizzarra e ottenendo, in molti casi, dei risultati soddisfacenti.

 

Vediamo quali sono le 10 idee più strane per produrre energia.

 

Pipì. Pare che i batteri dell’urina possano produrre energia. Un gruppo di ricercatori inglesi sta studiando come fare a sfruttare questa risorsa, ricca di azoto. Anche la Nasa sta tenendo d’occhio questa tecnologia perché gli astronauti si trovano spesso in condizione di dover riciclare tutto, persino l’urina.

 

 

Alcool di contrabbando. L’idea parte in Svezia, cercando di riciclare l’alcool confiscato alla dogana per convertirlo in biogas. Come? Il procedimento è semplicissimo: in parole povere viene fatto  riscaldare l’alcool e aspettare che si tramuti in biogas. Adoperando questa tecnica sono stati alimentati autobus, camion e persino treni.

 

 

I pannoloni degli anziani. Questo esperimento è partito in Giappone, dove un’azienda ha deciso di utilizzare i pannoloni per adulti per alimentare caldaie a biomassa di notevoli dimensioni, polverizzando i pannoloni si crea cosi carburante.

 

 

Fondi di caffè. Probabilmente tra quelle più bizzarre questa è tra quelle che avete sentito dire. Il caffè è insieme al petrolio il prodotto più scambiato del pianeta, con la differenza che gli scarti del caffè possono essere riutilizzati, quelli del petrolio no. I ricercatori dell’Università del Nevada hanno dimostrato come il caffè sia un ottimo combustibile, scoprendo che i fondi del caffè contengono una percentuale di olio sotto forma di biodisel. Con gli appositi macchinari sarebbe possibile trasformare questo rifiuto in un ottimo combustibile.

 

 

I resti del pollo e del tacchino. Uno studio inglese sta sperimentando che dagli scarti del pollame, come piume, testa e viscere è possibile realizzare un combustibile alla stregua del petrolio. L’esperimento prevede che questi scarti vengano mischiati a una data temperatura con altre sostanze di cui non è stata resa nota l’identità.

 

 

L’acqua di mare. L’acqua di mare è una valida fonte di energia, a scoprilo è stato un uomo malato di leucemia,  Jonh Kanzius, notando come il proprio generatore di radiofrequenze sia riuscito a rompere le molecole di acqua marina. L’acqua è composta da molecole di idrogeno e di ossigeno, per cui il generatore di radiofrequenze è riuscito a scinderle. L’idrogeno brucia in presenza di ossigeno e Kanzius lasciando acceso l’apparecchio ha scoperto che l’acqua di mare brucia energia a circa 1700 gradi.

 

 

Gas di scarico.  L’Università New Hampshre riutilizza i gas di scarico della discarica accanto, depurandoli e dando energia alla struttura. Arrivando a generare fino all’85% dell’energia di cui ha bisogno.

 

 

Gli scoreggi delle mucche. Alcuni studiosi argentini hanno scoperto come riutilizzare i peti delle vacche, perché queste producono, sia dal posteriore che dalla bocca, circa 30 metri cubi di metano. Essendo il metano un’ottima risorsa di energia, perché sprecarlo? Per catturare il gas hanno ideato uno zaino che va messo sul dorso dell’animale.

 

 

L’energia umana.  In Olanda è stata creata una discoteca che ha lo scopo di incamerare l’energia sviluppata dall’uomo mentre balla, per riutilizzarla. L’energia viene raccolta grazie a una speciale pavimentazione. Funzionerà?

 

 

Il movimento del seno. E’ stato dimostrato che l’oscillare del seno produca energia, con appositi indumenti è possibile riutilizzare questa energia per caricare cellulare o mp3 nei momenti di sport. Ovviamente più grande è il seno maggiore sarà l’oscillazione e maggiore l’energia prodotta.

 

 

 

 

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