Come si ottengono i germogli?

germoglio

Partiamo dal dire cosa sono i germogli.

Per germogli si intendono i cereali, i legumi, i semi e le piante che hanno subito la germogliazione.

Coltivare germogli ci serve per salvaguardare la nostra salute, poiché in questi piccoli alimenti è presente un concentrato di vitamine, minerali, enzimi, clorofilla e oligoelementi.

 

Ogni seme può produrre germogli freschi. Dai legumi come lenticchie, fagioli, soia; dai cereali l’orzo e il grano saraceno; dai vegetali e dagli ortaggi l’erba medica.

 

Ogni seme ha un tempo di germogliazione diverso rispetto a un altro, di solito da due a dodici giorni. In due giorni possiamo veder germogliare il pisello, in dodici il finocchio. Questo ci fa intuire che ogni seme ha bisogno di un contenitore proprio.

 

E’ importante sapere che alcuni semi non vanno usati, ovvero tutti quelli di Solanacee, cioè pomodori, patate, melanzane e peperoni, perché contengono la solanina, un elemento tossico per l’organismo.

 

 

Ma come si ottengo i germogli?

I modi per ottenerli sono molteplici. Vediamoli.

 

In vaso.

 

Prendete un vaso di vetro, un telo o una retina e un elastico.

Riempite il contenitore di acqua fredda e mettete dentro i semi dopo averli accuratamente sciacquati sotto il getto dell’acqua. Coprite il barattolo con il telo e ancoratelo bene con l’elastico. Lasciate in ammollo per 10 ore al buio.

 

10 ore è un tempo indicativo, ogni seme riporta nella confezione il tempo esatto di ammollo.

Molti semi non hanno bisogno dell’ammollo, come  quelli di rucola, crescione e lino che altrimenti sviluppano mucillagini. In questo caso vanno distesi su un tessuto e vaporizzati durante il giorno.

 

Finite le ore di ammollo, senza togliere il telo fate scolare l’acqua e mettetene altra, scuotendo il contenitore, in modo che i semi non restino attaccati. Buttate nuovamente l’acqua e lasciate il contenitore al buio per altre 12 ore.

 

Ripetete questa operazione di risciacquo due volte al giorno nei giorni a venire, facendo sempre cura a non togliere il telo al barattolo.

Quando finalmente è spuntato il germoglio e la sua lunghezza ha raggiunto i due centimetri, potete mettere il barattolo al sole cosi da farlo arricchire di clorofilla. La luce non deve essere diretta.

Dopo aver pulito bene il germoglio potete mangiarlo.

 

Germogliatori in terracotta o plastica.

 

Veduti pronti all’uso, permettono di coltivare più germogli contemporaneamente senza bisogno di cambiare manualmente l’acqua, perché verrà raccolta sul fondo quella in eccesso. Tuto quello che va fatto è semplicemente abbeverare ogni 12 ore.

 

Germogliatori elettrici.

 

Con questo germogliatore non dobbiamo neppure dar l’acqua ogni 12 ore, perché tramite una pompa elettrica penserà a tutto da solo.

 

Sacchettino.

 

Sono sacchettini particolari, in tessuto naturale o in tessuto sintetico, che evitano il proliferare delle muffe.

In questo caso i semi vanno messi a mollo e sciacquati due volte al giorno.

 

Ricordate che i germogli vanno consumati freschi e possono stare al massimo due/tre giorni in frigo.

Inoltre, se i germogli fanno un cattivo odore vuol dire che qualcosa è andato storto nel processo di germogliazione, per cui buttateli via e ripetete l’operazione.




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